IN EVIDENZA IN QUESTO NUMERO
Editoriale
di don Vincenzo Vitale
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Speciale – Molte fedi sotto lo stesso cielo
IL TEMPO DELLA PROMESSA
La rassegna autunnale delle Acli di Bergamo quest’anno riflette su come si possa ancora sperare e agire per il futuro del mondo, perché i limiti che vediamo non sono la fine di tutto. Ne parliamo qui con il coordinatore, Francesco Mazzucotelli e, nelle pagine che seguono, incontrando alcuni ospiti
Reportage – Israele
PRO O CONTRO NETANYAHU: L’EBRAISMO ALLE URNE
A tre anni dalla tragedia del 7 ottobre la società israeliana è più divisa che mai: nella compagine filogovernativa i nazionalisti si scontrano con gli ultraortodossi, all’opposizione i sionisti liberali prendo le distanze dagli antisionisti. Ovunque prevale l’incapacità di fare i conti con la questione palestinese
Intervista – Mons. Johan Jozef Bonny
«SUI PRETI SPOSATI NON POSSIAMO PIÙ ASPETTARE»
Di fronte alla crisi pastorale, il vescovo di Anversa difende l’apertura sui divorziati, appoggia la benedizione delle coppie omosessuali e chiede più spazio per donne e laici nella Chiesa: «Unità non significa uniformità»
Reportage – Uganda
LA COOPERAZIONE IN CRISI DOPO I TAGLI DI TRUMP
Dopo i tagli dell’amministrazione Trump alla cooperazione internazionale, nella zona del Paese al confine con Sud Sudan e Congo sono andati in crisi i progetti per i profughi e i programmi sanitari. E il futuro appare sempre più incerto…
Interviste impossibili/29 – Rembrandt van Rijn
IL PITTORE DELLA MISERICORDIA DIVINA
Funestato da lutti familiari e fallimenti finanziari, fu il cantore delle grandi passioni e dei drammi biblici. I suoi ritratti non sono mai idealizzati, i suoi modelli tratti dalla strada, specie quelle del quartiere ebraico in cui abitava. Il suo scopo? Raccontare l’intreccio tra divino e umano, tra santità e obiezione
L’incontro – Giuseppina Capriotti Vittozzi
SCAVANDO, TRA LE SABBIE DELL’ESODO
Da dieci anni guida una missione archeologica tra i resti di Tell el-Maskhuta, forse l’antica Pitom citata nella Bibbia. L’egittologia, racconta, aiuta a comprendere non solo il passato, ma anche le sfide del presente
La memoria – estate 1096 – la crociata dei poveri
I PEZZENTI CHE ANDARONO ALLA CROCIATA
Dopo la chiamata alle armi di Urbano II per difendere l’imperatore di Bisanzio e Gerusalemme, le prime a rispondere furono persone di umile estrazione. Guidate da Pietro l’Eremita, attraversarono l’Europa tra violenze e razzie per finire massacrate in Anatolia. Un’“armata Brancaleone” che ancora oggi dovrebbe far riflettere su ogni progetto di “crociata”


